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Android 17 Cinnamon Bun: Tutte le novità e la possibile data di uscita

Il nuovo Android 17, o nome in codice Cinnamon Bun, è già in rampa di lancio e promette di cambiare le carte in tavola. Mentre molti stanno ancora scoprendo i segreti della versione 16, la Beta 4 di aprile 2026 ci dice chiaramente che il futuro è dietro l'angolo. La parola d’ordine? Velocità. Ma, come sempre, non mancano le chicche che fanno la differenza nell'uso quotidiano. Un rilascio che anticipa i tempi Non è una novità assoluta, ma Google sta decisamente premendo sull'acceleratore. Quest'anno il ciclo di sviluppo è più corto per allinearsi alle uscite dei nuovi smartphone estivi. La stabilità del sistema è già stata raggiunta a fine marzo, il che significa che siamo alle battute finali: la versione definitiva è attesa tra giugno e luglio 2026. Se state puntando ai nuovi modelli in uscita, sappiate che il cuore sarà questo. Le funzioni che useremo davvero Invece di perdersi in mille tecnicismi, ecco cosa cambia concretamente per noi: Widget sulla...

WhatsApp saluta Android Lollipop: dall'8 settembre 2026 cambia tutto (di nuovo)

WhatsApp ha detto basta: dall' 8 settembre 2026 , il supporto per Android 5.0 e 5.1 (Lollipop) sparirà definitivamente. Se avete ancora nel cassetto un dispositivo fermo a queste versioni, sappiate che ha i giorni contati. La motivazione ufficiale? “Le nuove funzioni e la sicurezza richiedono motori più moderni”. Ma, come al solito, la realtà è che la tecnologia non aspetta nessuno. Un aggiornamento che non fa sconti Non è una sorpresa, ma è comunque un bel cambio di marcia. Anche se la base utenti colpita è ormai ridotta, parliamo di milioni di dispositivi che, pur funzionando ancora, verranno tagliati fuori. E attenzione: la novità non riguarda solo l'app che usiamo tutti i giorni, ma anche WhatsApp Business . Se usate un vecchio smartphone come secondario per gestire gli ordini o i clienti, è il momento di iniziare a guardarvi intorno. Dall'8 settembre, il requisito minimo diventerà Android 6.0 . Senza quello, l'app diventerà semplicemente un'icona inutile ...

Alexa+: Il "guinzaglio digitale" di Amazon mascherato da intelligenza

Amazon ha deciso: la vecchia Alexa, quella che serviva solo per il timer della pasta, sta per essere eliminata quasi al 100%. Al suo posto arriva Alexa+ , un nuovo cervello basato sull’ intelligenza artificiale che promette di capirci meglio. Ma non fatevi incantare dalle solite scuse delle multinazionali: non è progresso, è una trappola per non farvi scappare. Il trucco del "gratis" per gli utenti Prime La notizia che circola è che Alexa+ sarà inclusa nell' abbonamento Prime . Non chiamatelo regalo. In un momento in cui i prezzi dei servizi esplodono, Amazon non vi sta regalando nulla: sta solo alzando il recinto. Alexa+ possiamo dire che è il " guinzaglio digitale " definitivo. Vogliono che sia lei a prenotarvi il ristorante, a farvi la spesa e a monitorare i vostri prezzi. Il motivo? Semplice: se l’assistente impara ogni singolo dettaglio della vostra vita, dal cibo che odiate a quando uscite di casa, disdire l’abbonamento Prime diventerà un trauma. Per ch...

Apple e il dopo-Cook: la fine di un’era durata 15 anni

Nel settembre 2026, Tim Cook lascerà ufficialmente la poltrona di CEO di Apple . Una notizia che il quartier generale di Cupertino ammanta di una narrazione fatta di "continuità" e "passaggio naturale", ma che in realtà sa molto di un riposizionamento strategico per un’azienda che, dopo aver spremuto ogni centesimo dall’ era dei servizi , ora deve capire cosa vuole diventare da grande. Il pretesto della successione ordinata La giustificazione ufficiale è la solita: Cook rimarrà come Executive Chairman per "garantire la visione", mentre le redini passano a John Ternus . Ma non facciamoci ingannare dalla facciata istituzionale. Cook se ne va dopo aver trasformato Apple in una macchina da soldi mostruosa , ma lasciando un’eredità pesante: un’azienda che oggi appare più come una banca che vende hardware che come il laboratorio di innovazione di un tempo. Il passaggio a Ternus sembra più una mossa per rassicurare gli azionisti che un vero salto nel futuro...

Samsung e il "taglio" delle LPDDR4X: l'ennesimo aggiornamento forzato mascherato da evoluzione

Nel 2026, Samsung sembra aver deciso che è ora di staccare la spina alle LPDDR4X per il settore mobile. Una mossa che il marketing dipinge come un " balzo necessario verso il futuro ", ma che nella realtà somiglia molto a un'operazione di pulizia industriale per sbarazzarsi di una tecnologia che ormai garantisce margini troppo bassi. Se un tempo queste RAM erano il cuore pulsante dei nostri smartphone, oggi sono diventate il cosiddetto collo di bottiglia che i produttori non vedono l'ora di eliminare. Il pretesto dell' Intelligenza Artificiale La giustificazione ufficiale è la solita: l' IA on-device . Samsung spinge sulle LPDDR5X e sulle nuove LPDDR6 perché, a detta loro, i modelli linguistici che girano localmente hanno bisogno di una larghezza di banda che il vecchio standard del 2014 semplicemente non può offrire. Ma attenzione: se è vero che per far girare un assistente neurale avanzato serve velocità, è altrettanto vero che per l'80% delle...

Batterie al Silicio-Carbonio 2026: smartphone più sottili, ma il marketing gonfia i numeri?

Nel 2026, il mercato degli smartphone ha finalmente dichiarato guerra allo spessore, ma la soluzione non è nei processori, bensì nella chimica. Se un tempo avere 5.000 mAh significava tenere in mano un "mattone", oggi la tecnologia al silicio-carbonio (Si-C) permette di infilare 6.500 o 7.000 mAh in corpi da meno di 8 mm. Ma attenzione qui la velocità dichiarata e la durata reale “viaggiano su binari diversi”. Il dominio cinese e il "muro" dei 6.000 mAh I dati di inizio 2026 parlano chiaro: quasi il 30% degli smartphone venduti globalmente ha superato la soglia dei 6.000 mAh, con i produttori cinesi (Honor, Xiaomi e Vivo in testa) a fare da apripista. Il segreto è l’anodo al silicio: permette una densità energetica incredibile, ma richiede un'ingegneria complessa per non far "esplodere" il telefono durante la ricarica. Modelli come il Poco X8 Pro o l' Honor Magic7 Lite (con una batteria Si-C da 6.600 mAh ) promettono giorni di autonomia, m...

Micro SD nel 2026: Le grandi novità e inganni

  Micro SD 2026: il paradosso della velocità e il caos dei nuovi standard Nel 2026, il mercato delle Micro SD sembra aver imboccato una strada complessa. Non si tratta più solo di scegliere quanta memoria aggiungere al proprio dispositivo, ma di capire se quel dispositivo sarà davvero in grado di usarla. Tra promesse di velocità record e capacità che arrivano a 4TB (una grande novità), la realtà tecnica è meno brillante di quanto dicano le confezioni. SD Express: velocità da SSD, ma a che prezzo? La grande novità del momento è lo standard SD Express . Utilizzando la tecnologia dei PC (PCIe e NVMe), queste schede promettono di superare la soglia di 1000 MB/s . Sulla carta è una rivoluzione, ma c’è un problema di fondo: la compatibilità! Se inserite una di queste nuove schede in un dispositivo non recentissimo, la velocità crolla. Non si ottiene una "via di mezzo", ma ci si scontra con un collo di bottiglia che rende inutile l'investimento. È la solita dinamica del ...