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Windows 10 come 7: una morte infinita

A Redmond finalmente hanno capito che far morire un sistema operativo troppo diffuso crea molti problemi: basta con le corse affannate verso feature inutili con l’AI su Windows 11, è tempo di rimettere ordine la situazione. L’ufficializzazione dell’estensione del programma Extended Security Updates (ESU) per Windows 10 fino al 12 ottobre 2027 non è solo un regalo agli utenti; è una clamorosa presa di coscienza. Dopo anni di forzature verso Windows 11, Microsoft ha finalmente capito che, in un mondo in cui l’hardware costa quanto un piccolo investimento, il software ha il dovere di essere una garanzia, non una forzatura. L’hardware rallenta, la strategia si adatta Per mesi abbiamo assistito al tira e molla sulle date di pensionamento di Windows 10. Ma la verità, ora che il calendario segna giugno 2026, è che Microsoft ha deciso di sparigliare le carte. Il settore dei PC sta attraversando una fase di asfissia: il costo dei componenti, in particolare RAM e memorie S...
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Meno marketing, più sostanza: la contromossa di Apple alla WWDC

A Cupertino c'è una parola d'ordine che circola da settimane tra gli sviluppatori, ed è una parola insolita per chi ha fatto della rivoluzione annuale il proprio marchio di fabbrica: concretezza . Per mesi gli analisti si sono scannati sulle possibili acrobazie software di iOS 27 e dei suoi fratelli. Ma la verità, ormai a un passo dall'evento del prossimo 8 giugno , è che Apple ha deciso di sparigliare le carte in tavola. Niente numerazioni scompagnate per fare scena. La svolta del 2026 si riassume in una sigla numerica identica per tutti: versione 26 . Una mossa che è molto più di un restyling estetico. È la presa di coscienza che, dopo due anni di abbuffata tecnologica legata all'Intelligenza Artificiale, i nostri dispositivi hanno bisogno di una boccata d'ossigeno. L’interfaccia che respira: benvenuto "Liquid Glass" Chi usa un iPhone o un Mac ogni giorno lo sa bene: a forza di stratificare funzioni, widget e assistenti virtuali, anche i sistemi pi...

Windows 12 può attendere: cos'è il progetto Windows K2 (e perché il tuo PC ringrazierà)

Le voci nei corridoi di Redmond si rincorrevano da mesi con una certezza quasi assoluta: il 2026 sarebbe stato l'anno del debutto in grande stile di Windows 12. Eppure, a pochissimi giorni dal Microsoft Build , l'attesissima conferenza degli sviluppatori, la società ha deciso di cambiare rotta, frenando gli entusiasmi sui cambi di nome altisonanti. Niente rivoluzioni forzate. Microsoft ha capito che gli utenti hanno bisogno di un'altra cosa: stabilità e velocità. Ecco perché il focus si è spostato su Windows K2 , un massiccio piano di "pulizia sotto il cofano" per Windows 11. Meno fronzoli, più prestazioni: la cura dimagrante di Windows Molti potrebbero pensare all'ennesimo aggiornamento minore. Errore . Negli ultimi due anni, Redmond ha spinto sull'acceleratore dell'Intelligenza Artificiale, integrando Copilot in ogni angolo del sistema operativo. Il risultato? Molti utenti si sono ritrovati con un sistema pesante, ridondante e, diciamolo, un ...

Android anticipa il Google I/O 2026

Il tempo corre veloce a Mountain View, ma quest'anno Google ha deciso di cambiare le regole del gioco. Anche se manca ormai pochissimo al Google I/O 2026 (previsto per il 19 e 20 maggio allo Shoreline Amphitheatre), la società californiana ha sorpreso tutti: Android avrà un evento tutto suo. "The Android Show: I/O Edition" anticiperà di una settimana la conferenza principale, ed è qui che vedremo la vera sostanza di quello che Google definisce "uno degli anni più importanti di sempre" per il robottino verde. Android si prende il suo spazio.... L’appuntamento è per il 12 maggio , visibile gratuitamente su YouTube e sulla pagina ufficiale di Android. È una mossa intelligente: Google “vuole accendere i riflettori” sul sistema operativo prima che il palco dell'I/O venga totalmente invaso dall'Intelligenza Artificiale e dal resto dell’ecosistema. In un mondo dove tutto sembra diventare "AI-centrico", dare uno spazio esclusivo ad Android è una ...

Retroprova Huawei P10 Lite: il vecchio re della fascia media ha ancora forza per gli standard odierni?

Il tempo vola, ma certi classici non passano mai di moda. Riprendere in mano oggi il Huawei P10 Lite è un’esperienza che spiazza. In un mondo di smartphone che sembrano mattoni, questo piccolo grande ex bestseller ci ricorda cosa significava avere un telefono elegante e maneggevole tra le mani. Ma come se la cava davvero nel 2026? Un design che dovrebbero copiare oggi Inutile girarci intorno: il design del P10 Lite è ancora splendido . Il display con vetro 2.5D e le linee sottili lo rendono più elegante di molti mediogamma attuali che sembrano tutti fotocopie di plastica. È quel tipo di ergonomia che oggi abbiamo quasi dimenticato: sta in tasca senza farsi sentire e si usa con una mano che è un piacere. Se i brand tornassero a fare telefoni così belli, il mercato sarebbe un posto migliore. Sotto il cofano: il Kirin 658 non molla Molti pensano che un telefono di qualche anno fa sia un “fermacarte”. Errore. Il processore Kirin 658, supportato da 4GB di RAM, fa ancora il suo dov...

Android 17 Cinnamon Bun: Tutte le novità e la possibile data di uscita

Il nuovo Android 17, o nome in codice Cinnamon Bun, è già in rampa di lancio e promette di cambiare le carte in tavola. Mentre molti stanno ancora scoprendo i segreti della versione 16, la Beta 4 di aprile 2026 ci dice chiaramente che il futuro è dietro l'angolo. La parola d’ordine? Velocità. Ma, come sempre, non mancano le chicche che fanno la differenza nell'uso quotidiano. Un rilascio che anticipa i tempi Non è una novità assoluta, ma Google sta decisamente premendo sull'acceleratore. Quest'anno il ciclo di sviluppo è più corto per allinearsi alle uscite dei nuovi smartphone estivi. La stabilità del sistema è già stata raggiunta a fine marzo, il che significa che siamo alle battute finali: la versione definitiva è attesa tra giugno e luglio 2026. Se state puntando ai nuovi modelli in uscita, sappiate che il cuore sarà questo. Le funzioni che useremo davvero Invece di perdersi in mille tecnicismi, ecco cosa cambia concretamente per noi: Widget sulla...

WhatsApp saluta Android Lollipop: dall'8 settembre 2026 cambia tutto (di nuovo)

WhatsApp ha detto basta: dall' 8 settembre 2026 , il supporto per Android 5.0 e 5.1 (Lollipop) sparirà definitivamente. Se avete ancora nel cassetto un dispositivo fermo a queste versioni, sappiate che ha i giorni contati. La motivazione ufficiale? “Le nuove funzioni e la sicurezza richiedono motori più moderni”. Ma, come al solito, la realtà è che la tecnologia non aspetta nessuno. Un aggiornamento che non fa sconti Non è una sorpresa, ma è comunque un bel cambio di marcia. Anche se la base utenti colpita è ormai ridotta, parliamo di milioni di dispositivi che, pur funzionando ancora, verranno tagliati fuori. E attenzione: la novità non riguarda solo l'app che usiamo tutti i giorni, ma anche WhatsApp Business . Se usate un vecchio smartphone come secondario per gestire gli ordini o i clienti, è il momento di iniziare a guardarvi intorno. Dall'8 settembre, il requisito minimo diventerà Android 6.0 . Senza quello, l'app diventerà semplicemente un'icona inutile ...